La lesione del Legamento Crociato Anteriore

La lesione del Legamento Crociato Anteriore

“Rottura del crociato" è l'espressione gergale usata per indicare in modo quanto meno improprio e vago un grave infortunio del ginocchio: la lesione totale del legamento crociato anteriore.
La ragione per cui l'espressione "rottura del crociato" è impropria e vaga è molto semplice: l'articolazione del ginocchio comprende due legamenti crociati, l'anteriore e il posteriore; pertanto, parlare di rottura del crociato, senza specificare quale legamento crociato è interessato (se l'anteriore o il posteriore), potrebbe creare degli equivoci, in quanto nella terminologia in questione mancano i riferimenti fondamentali per capire l'esatta natura dell'infortunio.
Tuttavia, l'espressione "rottura del crociato" è comunque accettata e di uso comune, perché, a differenza della rottura del crociato anteriore, la rottura del crociato posteriore è molto rara (caratterizza soltanto il 5% di tutte le lesioni a carico dei legamenti crociati del ginocchio).

Come è costituito il ginocchio
Il ginocchio è un’articolazione complessa del nostro corpo ed è costituita da tre ossa:
• femore,
• tibia,
• rotula,
Quest’ultima è un piccolo osso tenuto in sede dal tendine rotuleo e da quello del quadricipite, mentre tibia e femore sono tenute insieme dai legamenti.
I legamenti hanno il compito di stabilizzare l’articolazione del ginocchio e ci permettono di muoverci, stare in equilibrio e camminare. Nel ginocchio vi sono quattro legamenti principali:
• il collaterale mediale,
• il collaterale laterale,
• il crociato anteriore,
• il crociato posteriore,
Tutti e quattro i legamenti sono importanti, infatti, quando uno di questi si lesiona si può avere la sensazione che il ginocchio non ci sostenga.

L’importanza del crociato anteriore
Il legamento crociato anteriore (o LCA), più degli altri, svolge la funzione di un vero e proprio freno anteriore del ginocchio. Questo legamento impedisce alla tibia di scivolare in avanti rispetto al femore. La sua struttura è come quella di una corda che unisce le due ossa (tibia e femore) facendole lavorare all’unisono. Viene definito crociato perché si incrocia con il legamento crociato posteriore.

La lesione del legamento crociato anteriore
A volte, in seguito a traumi, il LCA può rompersi e si parla di lesione del legamento. La lesione del LCA è un evento traumatico molto frequente sia negli sportivi che negli individui sedentari. Nella maggior parte dei casi avviene a causa delle distorsioni del ginocchio.
La torsione provoca una tensione eccessiva del legamento, fino alla sua rottura. I traumi distorsivi, specie se molto forti, possono coinvolgere altre strutture all’interno del ginocchio, come i menischi, i legamenti collaterali, il legamento crociato posteriore e la cartilagine articolare.
Esistono inoltre delle lesioni parziali del LCA e sono abbastanza frequenti. Il crociato anteriore è costituito da due fasci che lavorano in sincronia. A volte se ne rompe uno solo e dà luogo ad una sintomatologia talmente sfumata da rendere difficile la diagnosi.

Fattori di Rischio di Rottura del Crociato
A favorire la rottura del crociato sono diversi fattori, tra cui:
• Pratica di sport come il calcio, la pallacanestro, il rugby, l'hockey, lo sci, la pallavolo etc;
• Inadeguato riscaldamento dell'apparato muscolo-scheletrico prima di qualsiasi attività motoria;
• Condizioni ambientali avverse (per chi pratica sport come il calcio o il rugby: terreno di gioco scivoloso o sconnesso, freddo eccessivo ecc.);
• Deficit di forza e flessibilità da parte del muscolo quadricipite della coscia (la tonicità di questo elemento muscolare garantisce un maggiore controllo dei movimenti innaturali del ginocchio, quindi preserva da infortuni a carico di tale articolazione);
• Mancanza di coordinazione ed equilibrio, dovuta a un inadeguato allenamento o all’età avanzata.

Sintomi e Complicazioni
Chi incappa nella rottura del crociato anteriore avverte, fin dai primissimi istanti, un forte dolore al ginocchio (dolore locale), che ne impedisce la normale mobilità; molto spesso, inoltre, proprio al momento dell'infortunio, potrebbe percepire un rumore simile a uno schiocco: questo rumore, che proviene dall'interno del ginocchio, è generato dalla lesione del legamento crociato anteriore.
Successivamente alla comparsa del dolore, la rottura del crociato anteriore causa:
• Gonfiore locale. Il gonfiore è particolarmente marcato nella fase acuta dell'infortunio; dopodiché, si riduce gradatamente fino a risolversi;
• Rigidità e ridotta mobilità del ginocchio. Sono dovute, in parte, al dolore evocato dal movimento dell'articolazione sofferente e, in parte, alla mancanza di integrità da parte di un elemento fondamentale alla funzionalità del ginocchio come il legamento crociato anteriore;
• Ginocchio instabile. In particolare, il paziente ha la sensazione che il ginocchio "scappi" in avanti, al di fuori della sua sede naturale, ogni volta che si alza in piedi;
• Ecchimosi e lividi tutt'attorno al ginocchio interessato.
• Versamento articolare.

Complicazioni
Nel 50% delle distorsioni al ginocchio con rottura del crociato anteriore, l'infortunio si associa a danni ad altre strutture fondamentali del ginocchio, quali: legamento collaterale mediale, menisco mediale e cartilagine articolare.
Com'è facilmente intuibile, i danni alle suddette strutture, oltre alla rottura del crociato, aggravano ulteriormente il grado clinico.
È da segnalare che, sul lungo periodo, la rottura del crociato anteriore predispone, specie in assenza di trattamenti tempestivi e adeguati, alla gonartrosi, ossia l'artrosi del ginocchio.

Cura
Il trattamento per la rottura del legamento crociato varia a seconda delle esigenze individuali del paziente. Ad esempio,
• un atleta richiederà molto probabilmente un intervento chirurgico per tornare in sicurezza e il più rapidamente possibile a svolgere il suo sport;
• l’individuo meno attivo, di solito soggetti anziani, può invece essere in grado di tornare a un normale stile di vita anche senza un intervento chirurgico.
Il primo approccio, quello che segue il trauma, è tuttavia comune a tutti i casi di rottura e prevede il cosiddetto protocollo RICE:
• Riposo,
• Ghiaccio,
• Compressione (attraverso un bendaggio compressivo applicato attorno al ginocchio),
• Elevazione (la posizione sdraiata con il piede e il ginocchio sollevato rispetto al resto del corpo consente di favorire la circolazione e conseguentemente la riduzione dello stato infiammatorio).

Approccio conservativo
Un legamento crociato leso non guarisce completamente senza un adeguato intervento chirurgico, ma è comunque preferibile attuare il trattamento non chirurgico in pazienti anziani con livelli di attività molto bassi, per evitare di sottoporli allo stress di un intervento chirurgico. Viene preferito questo approccio quando la stabilità complessiva del ginocchio è intatta e quando la mobilità del ginocchio può essere ripristinata quasi completamente anche con il legamento leso.

Chirurgia
Nella maggior parte dei casi non è possibile suturare insieme le due estremità del legamento leso. L’intervento chirurgico per ripristinare la stabilità del ginocchio consiste invece in una vera e propria sua ricostruzione. Il chirurgo sostituisce il legamento lacerato con un innesto di tessuto, che servirà poi da impalcatura per la crescita del nuovo legamento. L’innesto può derivare dalla porzione di un altro tendine prelevato dallo stesso paziente o, più raramente, un tessuto prelevato da un donatore di organi. Gli innesti che vengono utilizzati più comunemente sono
• porzione centrale del tendine rotuleo (connette la rotula con la tibia),
• tendini della zampa d’oca (gracile e semitendinosi),
• porzione centrale del tendine quadricipite.
Poiché la ricrescita richiede tempo, sono necessari alcuni mesi prima che un atleta possa tornare a praticare lo sport a seguito dell’intervento. Durante questi mesi la riabilitazione svolge un ruolo fondamentale nel riportare il paziente a svolgere le comuni attività che effettuava prima dell’infortunio.

Come Massage Therapy può aiutare le persone che hanno subito una lesione al legamento crociato anteriore.
• diminuzione del dolore
• linfodrenaggio per ridurre un eventuale edema,e applicazione di un taping kinesiologo
• diminuzione dell’atrofia muscolare
• eliminazione di possibili Trigger Points
• diminuzione di adesioni tramite la tecnica “della fascia” o l’utilizzo della coppettazione
• joint play per aumentare il ROM di una o più articolazioni
• elongazione dei muscoli corti e ipertrofici
• potenziamento dei muscoli deboli e inibiti
• educare il paziente con esercizi mirati per una maggiore mobilità articolare